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Diritto canonico

Cause di nullità matrimoniale e procedimenti presso i tribunali ecclesiastici

Lo Studio Legale MAB offre assistenza qualificata nelle cause di nullità matrimoniale davanti ai tribunali ecclesiastici di prima istanza, alla Rota Romana e al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, con particolare attenzione alla tutela delle persone coinvolte e alla piena comunione ecclesiale.

Ambiti principali

Consulenza di coscienza, studio di ammissibilità della causa, redazione del libello, patrocinio davanti ai tribunali ecclesiastici e integrazione con i profili civili e penali.

Nullità matrimoniale Processo più breve Separazione canonica Ricorsi ai Dicasteri

Servizi di consulenza canonica

Lo studio segue il fedele in ogni fase del procedimento, dalla valutazione iniziale fino alla sentenza definitiva e agli eventuali ricorsi, con piena integrazione con l’ordinamento civile italiano.

Ambiti di intervento

  • Consulenza e cause di nullità matrimoniale presso i tribunali di prima istanza, la Rota Romana e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
  • Postulazione per le cause di Beatificazione e Canonizzazione.
  • Richiesta di decreto di esecutività di sentenze ecclesiastiche presso la Segnatura Apostolica.
  • Abusi su minori e persone vulnerabili di competenza del Dicastero per la Dottrina della Fede (delicta graviora).
  • Delibazione di sentenze ecclesiastiche presso le Corti d’Appello dei Tribunali italiani.
  • Rito amministrativo per il matrimonio rato e non consumato.
  • Procedura per il privilegio paolino e petrino.
  • Ricorsi presso il Dicasterium pro Doctrina Fidei e il Dicastero del Clero.

Perché rivolgersi allo studio

  • Approccio rigoroso ma pastorale, orientato alla salus animarum.
  • Tutela della riservatezza e gestione delle prove con massima discrezione.
  • Coordinamento tra foro canonico e foro civile/penale.

Approfondimenti

Alcune schede per comprendere meglio natura, sviluppo, costi e durata delle cause di nullità matrimoniale, nonché il rapporto tra divorzio civile, separazione canonica e posizione dei fedeli separati o divorziati.

  • Cos’è una causa di nullità matrimoniale

    Si chiede la dichiarazione di nullità del matrimonio per ragioni di coscienza, per rientrare nella pienezza della comunione ecclesiale. E’ importante che siano divulgate informazioni corrette per far cessare pregiudizi e inesattezze.

    È errato parlare di “annullamento” di matrimonio alla Sacra Rota: il matrimonio non può finire o interrompersi. Il Tribunale dichiara che il vincolo era nullo sin dall’origine. È quindi corretto parlare di nullità del matrimonio.

    La competenza ordinaria è del Tribunale Ecclesiastico Regionale di prima istanza, non della Rota Romana. Per ottenere la nullità occorre istruire una vera e propria causa, con testimoni e prove, non basta una “firma del parroco”.

    Il matrimonio rato e non consumato segue un rito amministrativo, non una causa giudiziaria. La presenza di figli non impedisce la dichiarazione di nullità (se il vincolo era viziato in origine) e non incide sullo stato giuridico dei figli.

    Per dissipare dubbi è opportuno rivolgersi ad Avvocati Rotali o Avvocati Ecclesiastici esperti nella materia.

  • Segretezza e processo

    La complessità e la delicatezza delle cause di nullità matrimoniali impongono di procedere in modo sereno, evitando disagi a chi si presenta al cospetto del Giudice ecclesiastico, che non esprime giudizi morali ma ricostruisce i fatti per accertare la verità.

    La materia tocca la sfera più intima delle persone: tutti i soggetti che partecipano al processo (avvocati, notai, periti, giudici, difensori del vincolo) sono tenuti al giuramento de secreto servando. L’istruttoria è svolta a porte chiuse, alla presenza del Giudice e del notaio ecclesiastico.

    Parti e testimoni vengono ascoltati separatamente, in sessioni diverse, per garantire libertà di espressione. Alcune dichiarazioni particolarmente delicate possono essere raccolte sub secreto e sigillate dal Giudice.

    Esaurita l’istruttoria, si forma il Sommario Istruttorio, accessibile esclusivamente alle parti e ai loro avvocati, solo per la lettura. Anche la sentenza è redatta in modo da tutelare la riservatezza e la buona fama delle persone.

  • Costi di una causa di nullità matrimoniale

    Un tariffario della Conferenza Episcopale Italiana stabilisce limiti minimi e massimi per le cause di nullità, con possibilità di gratuito patrocinio per i meno abbienti. I limiti sono identici per Avvocati Rotali ed Ecclesiastici.

    Il costo complessivo comprende:

    • Contributo alle spese processuali per il Tribunale: € 525,00 per la parte attrice; € 262,50 per la parte convenuta che si costituisce con Patrono (se non si costituisce, nulla è dovuto).
    • Onorario del Patrono: da € 1.575,00 a € 2.992,00 oltre accessori fiscali e rimborsi spese.
  • Durata della causa

    La durata dipende dalla procedura adottata (ordinaria o processo più breve), dalla complessità del caso, dall’atteggiamento dell’altra parte, dai capi di nullità invocati e dal carico di lavoro del Tribunale.

    Nella procedura ordinaria, nei casi meno difficoltosi, un anno è spesso un termine ragionevole per arrivare a sentenza. Nel processus brevior i tempi complessivi possono scendere a circa tre mesi.

  • Riforma del processo canonico e processo più breve

    Con il Motu proprio Mitis Iudex Dominus Iesus (8 settembre 2015) papa Francesco ha riformato il processo di nullità matrimoniale con l’intento di avvicinare i fedeli “che si considerano separati” dalla Chiesa, semplificando procedure e valorizzando la sussidiarietà.

    Una delle novità principali è il processo più breve, di competenza del Vescovo diocesano, applicabile quando:

    • vi è il consenso di entrambe le parti;
    • la nullità appare manifesta sulla base delle prove disponibili.

    La riforma è solo processuale: non modifica le cause di nullità previste dal Codice di Diritto Canonico. Vengono però eliminate la doppia sentenza conforme obbligatoria e introdotta una maggiore prossimità del giudice al popolo affidato.

  • Separazione canonica

    In casi particolarmente gravi, tali da rendere impossibile la convivenza, la Chiesa ammette la separazione canonica (can. 1151 ss. c.j.c.), che sospende il dovere di vita comune ma non scioglie il vincolo matrimoniale (manente vinculo).

    La separazione può essere:

    • Perpetua, in caso di adulterio alle condizioni previste dal diritto.
    • Temporanea, quando uno dei coniugi costituisce grave pericolo spirituale o corporale per l’altro o per i figli, o rende troppo dura la vita comune (maltrattamenti, minacce, abbandono, ecc.).

    La parte interessata presenta istanza al Vescovo della diocesi; il Vescovo può scegliere una via amministrativa o giudiziaria, sempre previa istruttoria con raccolta delle prove.

    Il termine massimo per la decisione amministrativa è di tre mesi. Permane in ogni caso il dovere dei coniugi di provvedere al sostentamento e all’educazione dei figli.

  • Divorzio civile e nullità canonica

    Il divorzio civile è il procedimento statuale che dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio. La sentenza non giudica, salvo casi particolari, la validità del consenso matrimoniale.

    La nullità canonica riguarda invece il matrimonio come sacramento: il Tribunale Ecclesiastico accerta che, al momento del consenso, esisteva un vizio tale da rendere il vincolo invalido. In questo senso si dichiara che “quel matrimonio non è mai esistito”.

    Le cause canoniche procedono in modo autonomo rispetto alle cause civili: possono essere introdotte prima, durante o dopo separazione e divorzio.

  • Fallimento del matrimonio e salvezza delle anime

    L’ordinamento canonico è orientato alla salus animarum, la salvezza delle anime, e si caratterizza per il senso di maternità della Chiesa e la premura dei pastori verso il gregge, in particolare verso chi vive situazioni matrimoniali difficili.

    Il matrimonio è definito dal can. 1055 §1 c.j.c. come il consortium totius vitae, ordinato al bene dei coniugi e alla procreazione ed educazione della prole, elevato alla dignità di sacramento tra battezzati.

    Dal sacramento derivano unità e indissolubilità del vincolo. La Chiesa chiede quindi ai coniugi un impegno quotidiano, fondato su sacrificio, perdono, mutuo soccorso. Quando questo non basta, invita a rivolgersi al Vescovo o ai suoi delegati per ricevere sostegno, orientamento e aiuti pastorali concreti.

    Molti canoni impongono al giudice e al Vescovo il dovere di tentare la riconciliazione ogni volta che vi sia speranza di successo, sia nelle cause di nullità sia nelle cause di separazione.

  • Separati, divorziati e risposati civilmente

    Quando non è possibile il perdono e la riconciliazione, la Chiesa continua a prendersi cura di separati e divorziati, aiutandoli a vivere la fede nelle condizioni concrete in cui si trovano.

    I separati

    Hanno interrotto la convivenza ma rimangono fedeli al vincolo. Possono accostarsi ai sacramenti e svolgere servizi ecclesiali, purché vivano coerentemente l’indissolubilità e mantengano aperta la disponibilità alla riconciliazione, quando possibile.

    I divorziati non risposati

    Il carattere sacramentale del matrimonio rimane. Chi ha subìto il divorzio, senza darvi causa e senza legarsi a una nuova unione, è ammesso ai sacramenti. Chi invece ha provocato il divorzio può riceverli solo se sinceramente pentito e disposto a riparare, nella misura del possibile, il male compiuto.

    I divorziati risposati

    Dopo il Concilio Vaticano II non sono più scomunicati, ma non possono accedere all’Eucarestia e al sacramento della Riconciliazione finché permangono in una situazione oggettiva contraria all’indissolubilità del matrimonio.

    Rimangono tuttavia membri della Chiesa e sono invitati a partecipare alla Messa, all’ascolto della Parola di Dio, alla vita della comunità e alle opere di carità, intraprendendo un cammino di conversione.

    In alcune situazioni (età, malattia, presenza di figli) possono essere ammessi ai sacramenti se, sinceramente pentiti, decidono di vivere in continenza come fratello e sorella, e ricevendo i sacramenti in una comunità dove non sono conosciuti, per evitare scandalo.

    La Nota della CEI “La pastorale dei divorziati risposati e di quanti vivono in situazioni matrimoniali irregolari e difficili” offre indicazioni puntuali anche sul ruolo educativo verso i figli.

  • Abusi su minori e delicta graviora

    Con il Motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela (2001) Giovanni Paolo II ha attribuito al Dicastero per la Dottrina della Fede la competenza per giudicare una serie di delitti gravissimi (delicta graviora).

    Tra questi:

    • I delitti più gravi contro la santità dell’Eucaristia.
    • I delitti più gravi contro il sacramento della Penitenza.
    • Il delitto di attentata sacra ordinazione di una donna.
    • I delitti contro il sesto comandamento commessi da un chierico con un minore di 18 anni (o persona con uso abitualmente imperfetto della ragione) e la detenzione/divulgazione di materiale pedopornografico con minori di 14 anni.

    Con il Motu proprio Vos estis lux mundi (2019) papa Francesco ha ampliato le fattispecie, includendo anche:

    • Costringere qualcuno, con violenza, minaccia o abuso di autorità, a compiere o subire atti sessuali.
    • Compiere atti sessuali con un minore o con una persona vulnerabile.
    • Produzione, esibizione, detenzione o distribuzione di materiale pedopornografico e reclutamento o induzione alla partecipazione ad esibizioni pornografiche.

    Lo studio offre consulenza e patrocinio nelle procedure canoniche previste, nel rispetto rigoroso delle norme sulla tutela delle vittime e della segretezza d’ufficio.

Tribunali ecclesiastici in Italia

I tribunali ecclesiastici competenti per le cause di nullità matrimoniale sono presenti su tutto il territorio nazionale. Di seguito una panoramica, suddivisa per regione, dei principali tribunali diocesani, interdiocesani e regionali con l’indicazione delle diocesi di competenza e dei recapiti.

Abruzzo e Molise

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Abruzzese-Molisano Diocesi: Avezzano, Campobasso-Bojano, Chieti-Vasto, Isernia-Venafro, Lanciano-Ortona, L’Aquila, Pescara-Penne, Sulmona-Valva, Teramo-Atri, Termoli-Larino, Trivento via Nicoletto Vernia 5 – 66100 Chieti Tel. 0871 63375 – Fax 0871 404847 – Email: ceam-tera.chieti@tiscali.it – PEC: teram@pec.net

Basilicata

  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Basilicata Diocesi: Acerenza, Matera-Irsina, Melfi-Rapolla-Venosa, Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, Tricarico, Tursi-Lagonegro viale Marconi 104 – 95100 Potenza

Calabria

  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Calabro Diocesi: Catanzaro-Squillace, Cassano allo Jonio, Crotone-Santa Severina, Lamezia Terme, Locri-Gerace, Lungro, Mileto-Nicotera-Tropea, Oppido Mamertina-Palmi, Reggio Calabria-Bova, Rossano-Cariati, San Marco Argentano-Scalea via Tommaso Campanella 63 – 89127 Reggio Calabria Tel. 0965 895092 – Fax 0965 25466 – Email: info@teicalabro.it – PEC: cancelleria@pec.teicalabro.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Cosenza-Bisignano Diocesi: Cosenza-Bisignano piazza G. Parrasio 16 – 87100 Cosenza

Campania

  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Campano e di Appello Diocesi: Acerra, Aversa, Capua, Caserta, Ischia, Nola, Pompei, Pozzuoli, Sorrento-Castellammare di Stabia largo Donnaregina 22 – 80138 Napoli Tel. 081 290990 – Fax 081 449443 – Email: terceda@iol.it – cancelleria@tercampano.it
  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Alife, Sessa Aurunca e Teano Diocesi: Alife-Caiazzo, Sessa Aurunca, Teano-Calvi vico Ginnasio 5 – 81057 Teano (CE) Email: francesco.pinelli@alice.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Avellino Diocesi: Avellino piazza della Libertà 19 – 83100 Avellino
  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Beneventano Diocesi: Ariano Irpino-Lacedonia, Benevento, Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, Montevergine piazza Orsini 27 – 82100 Benevento Tel. 0824 21225 – Fax 0824 47038 – Email: tribunaleecclesiastico@virgilio.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Sant’Angelo dei Lombardi Diocesi: Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia via Belvedere 1 – 83054 Sant’Angelo dei Lombardi (AV) Email: epifani2@virgilio.it
  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano Diocesi: Amalfi-Cava de’ Tirreni, Nocera Inferiore-Sarno, Salerno-Campagna-Acerno, Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, Teggiano-Policastro, Vallo della Lucania via Roberto il Guiscardo 1 – 84125 Salerno Tel. 089 2582219 – Fax 089 2582219 – Email: vicario@teisalerno.it

Emilia-Romagna

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Emiliano Diocesi: Carpi, Fidenza, Modena-Nonantola, Parma, Piacenza-Bobbio, Reggio Emilia-Guastalla via Rismondo 8 – 41100 Modena Tel. 059 236364 – Fax 059 224656 – Email: teremiliano@virgilio.it
  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio Diocesi: Bologna, Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Ferrara-Comacchio, Forlì-Bertinoro, Imola, Ravenna-Cervia, Rimini, San Marino-Montefeltro via Del Monte 3 – 40126 Bologna Tel. 051 238800 / 268800 – Fax 051 264170 – Email: cancelliere@tribunaleflaminio.it

Lazio

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale del Lazio di Prima Istanza Diocesi: Albano, Anagni-Alatri, Civita Castellana, Civitavecchia-Tarquinia, Frascati, Frosinone-Veroli-Ferentino, Gaeta, Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Montecassino, Ostia, Porto-Santa Rufina, Roma, Sabina-Poggio Mirteto, Santa Maria di Grottaferrata, Sora-Aquino-Pontecorvo, Subiaco, Tivoli, Velletri-Segni, Viterbo piazza S. Giovanni in Laterano 6 – 00184 Roma Tel. 06 69886416 – Fax 06 69886404 – Email: tribunaleprimaistanza@vicariatusurbis.org – primaistanza@tribunalivicariatodiroma.it
  • Tribunale Ecclesiastico Regionale del Lazio di Appello piazza S. Giovanni in Laterano 6/A – 00184 Roma Tel. 06 69886402 – Fax 06 69886240 – Email: tribunale.appello@vicariatusurbis.org – cancelleria.appello@tribunalivicariatodiroma.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Palestrina Diocesi: Palestrina piazza G. Pantanelli 8 – 00036 Palestrina (RM)
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano Reatino Diocesi: Rieti via Cintia 84 – 02100 Rieti

Liguria

  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Ligure Diocesi: Albenga-Imperia, Chiavari, Genova, La Spezia-Sarzana-Brugnato, Savona-Noli, Tortona via Serra 6/C – 16122 Genova Tel. 010 5302021 / 542075 – Fax 010 532286
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Ventimiglia-San Remo Diocesi: Ventimiglia-San Remo via Carlo Pisacane 2 – 18038 San Remo (IM) Email: tedventimigliasanremo@gmail.com

Lombardia

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo Diocesi: Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Vigevano piazza Fontana 2 – 20122 Milano Tel. 02 8556223 – Fax 02 8556414

Marche

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Piceno Diocesi: Ancona-Osimo, Ascoli Piceno, Camerino-San Severino Marche, Fabriano-Matelica, Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, Fermo, Jesi, Loreto, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Pesaro, San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, Senigallia, Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado via Sisto V 3 – 63900 Fermo Tel. 0734 225013 – Fax 0734 226113 – Email: info@tribunalecclesiasticopiceno.it

Piemonte e Valle d’Aosta

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Piemontese Diocesi: Acqui, Aosta, Asti, Biella, Casale Monferrato, Ivrea, Novara, Pinerolo, Susa, Torino, Vercelli via Arcivescovado 12 – 10121 Torino Tel. 011 0628500 – Fax 011 0628510 – Email: cancelleria@terp.it – info@terp.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Alessandria Diocesi: Alessandria via Vescovado 1 – 15121 Alessandria Tel. 0131 512211 – Fax 0131 444897 – Email: tribunale@diocesialessandria.it
  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano (Fossanese) Diocesi: Alba, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo via Vescovado 8 – 12045 Fossano (CN) Tel. 0172 60071 – Email: cancelleria@diocesifossano.it

Puglia

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Pugliese Diocesi: Altamura-Gravina di Puglia-Acquaviva delle Fonti, Andria, Bari-Bitonto, Brindisi-Ostuni, Castellaneta, Cerignola-Ascoli Satriano, Conversano-Monopoli, Foggia-Bovino, Lecce, Lucera-Troia, Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Molfetta-Ruvo di Puglia-Giovinazzo-Terlizzi, Nardò-Gallipoli, Oria, Otranto, San Severo, Taranto, Trani-Barletta-Bisceglie, Ugento-Santa Maria di Leuca largo S. Sabino 1 – 70122 Bari Tel. 080 5213369 – Fax 080 5232075 – Email: amministrazione@terpuglia.it

Sardegna

  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo Diocesi: Ales-Terralba, Alghero-Bosa, Iglesias, Oristano, Ozieri, Sassari, Tempio-Ampurias piazza Palazzo 4 – 09124 Cagliari Tel. 070 660073 – Email: info@tribunaleecclesiasticosardo.it
  • Tribunale Ecclesiastico Metropolitano di Cagliari Diocesi: Cagliari via Monsignor Giuseppe Cogoni 9 – 09121 Cagliari Tel. 070 52843215 / 52843222 – Email: tribunalediocesano@diocesidicagliari.it – notaioted@pec.it – cancelleria@pec.temcagliari.it
  • Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Nuoro e Lanusei Diocesi: Lanusei, Nuoro piazza Santa Maria della Neve 1 – 08100 Nuoro Email: ejustin@libero.it

Sicilia

  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Agrigento Diocesi: Agrigento piazza Don Minzoni 18 – 92100 Agrigento Tel. 0922 490036 – Fax 0922 490087 – Email: tribunale@diocesiag.it
  • Tribunale Ecclesiastico Metropolitano dell’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela Diocesi: Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela via Garibaldi 67 – 98122 Messina Tel. 090 6684337 – Fax 090 6687357 – Email: tribunaleecclesiastico.arcidiocesimessina@pec.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Nicosia Diocesi: Nicosia largo Duomo 10 – 94014 Nicosia (EN) Tel./Fax 0935 646040 – Email: cancelleria@diocesinicosia.it
  • Tribunale Ecclesiastico Diocesano di Noto Diocesi: Noto via Monsignor Blandini 6 – 96017 Noto (SR) Tel. 0931 835286 / 813372 – Fax 0931 573310 – Email: tribunale@diocesinoto.it
  • Tribunale Ecclesiastico Metropolitano di Siracusa Diocesi: Siracusa piazza Duomo 5 – 96100 Siracusa Tel. 0931 67968 – Fax 0931 1798016 – Email: tribunale@arcidiocesi.siracusa.it

Toscana

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Etrusco Diocesi: Arezzo-Cortona-San Sepolcro, Fiesole, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara-Pontremoli, Massa Marittima-Piombino, Monte Oliveto Maggiore, Montepulciano-Chiusi-Pienza, Pescia, Pisa, Pistoia, Pitigliano-Sovana-Orbetello, Prato, San Miniato, Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, Volterra via Pierluigi da Palestrina 24 – 50144 Firenze Tel. 055 295133 / 2675451 – Fax 055 219570 – Email: trib.etrusco@libero.it – info@teretrusco.it – cancelleria@teretrusco.it – teretrusco@pec.it

Umbria

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro Diocesi: Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Città di Castello, Gubbio, Foligno, Orvieto-Todi, Perugia-Città della Pieve, Spoleto-Norcia, Terni-Narni-Amelia piazza IV Novembre 23 – 06123 Perugia Tel. 075 5721949 – Fax 075 5717548 – Email: teru@chiesainumbria.it – teru@pec.it

Triveneto

  • Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto Diocesi: Adria-Rovigo, Belluno-Feltre, Bolzano-Bressanone (Bozen-Brixen), Chioggia, Concordia-Pordenone, Gorizia, Padova, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Vittorio Veneto via Visinoni 4/C – 30174 Venezia-Zelarino Tel. 041 5464470 – Fax 041 5464450 – Email: vicario@triveneto.it